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Video incontro con Marcello Foa sul tema: “La crisi dell’informazione, tra crollo finanziario e pericolo di guerra. “

Benvenuti tutti, il nostro ringraziamento va a innanzitutto a voi per la vostra partecipazione ed un ringraziamento speciale a Marcello Foa e a Pier Paolo Flammini, che questa sera hanno deciso di aiutarci a riflettere su un tema a nostro avviso fondamentale: quello dell’informazione. Permettetemi come ad ogni nostra iniziativa di ringraziare tutti i soci di Piceno Tecnologie, che con dedizione e generosità hanno lavorato affinché noi tutti fossimo qui stasera. Un ringraziamento doveroso anche all’amministrazione comunale che ci ha messo a disposizione questa bella sala e ha suggellato con il Patrocinio del Comune il valore culturale e sociale dell’iniziativa.

Perché quindi parlare di informazione oggi?

Possiamo certamente dire, senza timore di essere smentiti, che l’accesso all’informazione nella sua forma più alta e completa rappresenta un pilastro della democrazia. Un pilastro senza il quale l’edificio del sistema democratico stesso crolla, lasciando spazio a forme di propaganda e di regime, forme che vorremmo vedere volentieri relegate ad un passato remoto. Una moderna democrazia senza una corretta informazione potrebbe essere metaforicamente immaginata come un tavolo senza una gamba, sempre sul punto di vacillare, in un pericoloso equilibrio precario. Un corretto accesso all’informazione crediamo debba essere considerato un diritto fondamentale, in quanto pre-requisito per la comprensione del mondo, per la conoscenza della realtà ed in ultima analisi per una consapevolezza ampia e profonda delle nostre scelte, delle nostre decisioni che condizionano il nostro vissuto quotidiano. Rappresenta insomma una parte del nostro essere e divenire sempre più umani.

Con il passare degli anni i mass media sono divenuti progressivamente strumento di conoscenza, valicando spesse volte il confine tra comunicazione ed educazione. Sempre più, i media e la rete in modo particolare sono divenuti la fonte principale (a volte purtroppo unica) della conoscenza, a fronte di decenni di disinvestimenti nella scuola, nell’istruzione e nella cultura in genere. Il pericolo reale è una circolazione di notizie, fatti, eventi, teorie spesso senza alcun controllo, senza alcuna base fattuale, reale, scientifica. Ricostruzioni fallaci, quando non faziose o volutamente incomplete. Il rischio reale è quello di una percezione distorta del mondo, di una comunicazione che conduce alla disinformazione e quindi alla facile manipolazione. Negli anni passati, durante la mia breve esperienza di docente spesso ripetevo ai miei studenti:”Informatevi sulla rete, ma formatevi sui libri”.

Apparentemente siamo in presenza di una ambivalenza: da un lato, la constatazione che l’umanità non ha mai sperimentato prima una così grande popolarità nella diffusione dei mezzi di informazione; con una capillarità tale da permettere di raggiungere masse enormi di persone in tutto il mondo. Dall’altro lato, questa storica opportunità rappresenta anche potenzialmente un canale per tentare di condizionare, plasmare, controllare l’opinione pubblica. A mio giudizio questo rappresenta un punto chiave della riflessione sulla comunicazione e sull’informazione. Forse, al contrario del passato, oggigiorno il nemico principale dell’informazione non è più l’assenza di informazione, in un tempo in cui diventa sempre più difficile nascondere, tacere alcune cose. Ma piuttosto la disinformazione, la distorsione della realtá, la distrazione di massa.

Nonostante la tecnologia abbia esteso i modi e le forme dell’accesso all’informazione, il dubbio che quindi nasce lecito è: abbiamo davvero maggiore accesso alla realtà dei fatti più che in passato? Nell’epoca del “villaggio globale” penseremmo di si, ma come il professor Foa ci illustrerà questa sera, probabilmente la risposta non è affatto scontata.

L’informazione ha il potenziale enorme di influenzare le decisioni quotidiane, la capacità di orientare il nostro voto, le nostre scelte di consumo oppure la nostra opinione su scienza e sul concetto di progresso. Pensiamo solamente a quante immagini, dati, video, notizie, fatti, articoli circolano sulla rete in tema di ambientalismo, energia, medicina, economia, politica, etc… Chiaramente voler affrontare l’informazione in tutti questi campi singolarmente ci porterebbe molto lontano e sicuramente non rientra negli scopi di questa serata. Ma con l’aiuto dei nostri illustri ospiti vorremmo comunque tentare di tracciare delle linee generali, di discutere un metodo, un approccio e magari fare anche qualche riferimento esplicito.

Come “leit motiv” della serata e punto di partenza vorrei riproporvi quindi alcune domande con le quali abbiamo pubblicizzato l’evento e alle quali tentermo di rispondere questa sera:

Esiste un ruolo di alcune campagne mediatiche all’interno del panorama politico nazionale ed internazionale?

L’informazione oggi condiziona la politica o rappresenta maggiormente uno strumento di avallo e di legittimazione di certe scelte?

Ci viene fornita una rappresentazione realistica e veritiera della realtà e delle vicende quotidiane?

A volte l’informazione può renderci cittadini più consapevoli, più responsabili; a volte può indurre psicosi collettive, paure. A volte i mezzi di informazione possono rappresentare strumenti di conoscenza, un veicolo per la cultura; a volte possono essere un modo di manipolare il consenso, l’opinione delle masse ed il livello di comprensione della realtà che ci circonda.

Sapendo quando sia difficile raggiungere la verità delle cose, consapevoli di questa quotidiana battaglia, questa sera vogliamo dare il nostro piccolo contributo. Ed è per questo che direi di dare la parola ai nostri relatori.

Grazie.

Andrea Pomozzi

Presidente Piceno Tecnologie

Link al video di introduzione (interventi a cura di P.P. Flammini e A. Pomozzi )

Il video dell’intervento di Marcello Foa

Festival Internazionale della Liuteria. Costruiamo la musica come non l’avete mai sentita.

L’idea di dare nuova vita alle intuizioni di Gioacchino Pasqualini prende forma, muove i suoi primi passi sul territorio  . Piceno Tecnologie è orgogliosa ed onorata al tempo stesso di aver dato il proprio contributo affinchè si riuscisse a realizzare, per ora, una Anteprima de Il Festival Internazionale della Liuteria .

Siamo certamente ancora in una fase di sviluppo, in una fase di primi passi, per certi versi embrionale, ma che crediamo riesca comunque a far intravedere le potenzialità del progetto, dispiegato in tutte le sue articolazioni. Lo sviluppo dipende da quanto ciascuno di noi saprà dare con generosità e dalla capacità di tutti gli attori coinvolti di sperare, sognare, lottare per questa idea.

Siamo lieti di invitarvi a questa anteprima che si terrà ad Ascoli Piceno, nelle sale di Palazzo Capitani, dal 3 al 10 di Luglio 2011.

Potrete ammirare tutta la bellezza, l’arte e l’ingegno umano celati dietro uno strumento di liuteria. Potrete ascoltare una musica costruita per voi.

Perchè costruiamo la musica come non l’avete mai sentita.

 

Stradivari e la curvatura dell’universo

Un progetto per un Festival Internazionale di Liuteria.

 

Chi ha avuto la fortuna di assistere anche solamente ad alcune delle fasi di costruzione di un violino o di uno strumento di liuteria in genere, conosce lo stupore. La meraviglia che si cela dietro ad ogni studiato movimento, dietro ogni operazione svolta con minuziosità e passione, con accuratezza ed esperienza. Eseguita mirabilmente da chi sa ascoltare il suono del legno e conosce la perfezione delle curve, il rigore delle linee e la delicatezza di alcuni gesti. Si rimane incantati, ad ammirare mani sapienti affaccendate in un’arte che trascende la sola tecnica. Si capisce che c’è molto di più del saper fare dentro il mestiere antico di donare un’anima a uno strumento. Ma non si capisce come tanta apparente artigiana approssimazione, comparata ai moderni strumenti tecnologici, conduca a una tale armonia di forme e perfezione di suono. Non lo si capisce perlomeno con le attuali conoscenze tecnico-scientifiche a nostra disposizione oggi. Cosicché ancora oggi, nella bottega di un maestro liutaio, l’Arte si fonde con il mistero. Nella costruzione di uno strumento di liuteria concorrono tante e tali variabili (tecnico-costruttive, geometriche, scelta dei materiali, colle, vernici,…) che risulta impossibile qualunque modellizzazione matematica. Una complessità enorme che non si riesce a spiegare. Eppure dove non arriva la strabiliante capacità di un calcolatore, poterono fantasia e genio umano, assistiti dall’esperienza tramandata attraverso generazioni di maestri liutai. Insomma pura creatività umana. Cognizione superiore di tutti gli elementi, fusi assieme in maniera sublime.

Probabilmente neppure il violinista e studioso di acustica ascolano Gioacchino Pasqualini (1902-1985) comprese a fondo questo mistero, dall’altezza delle sue conoscenze di fisico e musicista. Fu quindi la passione per la scienza e l’amore per la musica che lo portarono a dedicare buona parte della sua vita allo studio del violino e dell’acustica, studi per cui a distanza di molti anni viene ancora citato (ad esempio: Lo Stradivari suona bene grazie al legno: lo dice la fisica) e divenendo una delle figure più importanti per la liuteria italiana del secolo scorso.

Tocca a noi oggi, a questa città, a questo territorio, raccogliere la sua eredità. Fare in modo che nulla vada perso e anzi, portare ad un nuovo stadio di conoscenza e condivisione quelle che furono le sue scoperte ed il suo talento.

Fisica e Musica

Gioacchino Pasqualini nacque ad Ascoli Piceno nel 1902 e ivi si spense nel 1985. In vita fu esimio violinista e stimato ricercatore nel campo della fisica acustica. Fu insegnante di violino prima e di acustica musicale dal 1942, presso il Conservatorio di Musica di Santa Cecilia in Roma. All’interno del museo dello stesso conservatorio fu anche il curatore, a partire dal 1962, di una esposizione permanente di strumenti di liuteria. Dal sito del Museo dell’accademia riportiamo (il sito del Museo):

<<Il 3 dicembre 1962 fu inaugurata la nuova esposizione del museo nella sede di via Vittoria. Per la prima volta in questa sede fu mostrata al pubblico anche parte della raccolta che l’accademico Gioacchino Pasqualini aveva appena donato alla Accademia. Si trattava di circa cinquanta strumenti e diversi accessori di liuteria, la “sezione di strumenti arcaici e antichi” della collezione che il violinista aveva messo insieme negli anni grazie alla sua fervente attività in ambito musicale, didattico, scientifico e liutario, oltre che ai suoi numerosi contatti con il mondo del commercio e del collezionismo. Proprio Pasqualini fu il principale protagonista della ripresa dell’attività del museo. Incaricato di riordinarlo nel 1960, egli riuscì a ricostruirne le vicende, a recuperare gli strumenti che si trovavano in deposito presso il Conservatorio fin da quando era Liceo musicale dell’Accademia e a far restaurare gli strumenti più degradati in vista dell’esposizione della fine del 1962. L’ultima iniziativa pubblica del museo legata a Pasqualini fu la mostra organizzata insieme all’Associazione di Via del Babuino circa un anno più tardi. Gran parte degli strumenti della collezione fu esposta nelle vetrine dei negozi antiquari lungo l’omonima strada per dieci giorni – dal 9 al 19 ottobre 1963 – e ne fu pubblicato un piccolo catalogo a cura di Lucio Del Re. Dopo questa mostra gli strumenti furono trasferiti nella sede di via della Conciliazione dove restarono visibili solo a richiesta. L’attività del museo diminuì notevolmente, tanto che una ventina di anni più tardi fu anche ipotizzata la cessione dell’intera collezione in deposito al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali, ai fini di “una maggiore utilizzazione di questo cospicuo patrimonio”, un progetto poi abbandonato>>.

 

Pasqualini – in prima fila il secondo da sinistra – illustra gli strumenti durante la visita del Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi alla Mostra di Liuteria – Ascoli Piceno 1955.

Pasqualini nel 1940 fu nominato anche esperto di Acustica Musicale dal presidente del C.N.R. e nello stesso anno divenne consulente per l’Acustica Musicale, la Liuteria e strumenti musicali presso l’Istituto Nazionale per l’Esame delle Invenzioni. Ricoprì diversi incarichi anche per il Ministero della Pubblica Istruzione e nel 1949 ideò e fondò l’Associazione Nazionale della Liuteria Artistica Italiana (A.N.L.A.I.), di cui divenne primo presidente. Realizzò un Gabinetto Armonico scientifico-musicale, divenne Consultore dell’Artigianato, Esperto di Liuteria presso le Confederazioni artigiane e presso altri enti ministeriali e privati, partecipò a conferenze nazionali ed internazionali in qualità di esperto. Durante la sua lunga carriera ebbe modo anche di collezionare strumenti musicali, antichi e moderni: nel 1967 egli suddivise la sua vasta collezione in due sezioni. Una parte composta di strumenti antichi fu donata all’Accademia di Santa Cecilia, mentre la parte concernente gli strumenti moderni costituisce la “Collezione Pasqualini” all’interno della Pinacoteca Civica del Comune di Ascoli Piceno. Tale mostra permanente è costituita da dieci bacheche che espongono strumenti musicali moderni ad arco, a pizzico e a plettro.

Riportiamo qui le parole che Paolo Falciani scriveva, in qualità di “Segretario Comunale delle Mostre e Concorsi Liutistici Ascolani”, nel 1977:

<<Il prof. Pasqualini da buon ascolano, amava profondamente la sua città natale ed aveva in animo di fare di Ascoli Piceno il centro promozionale per il rilancio, su vasto raggio, della Liuteria Italiana. Nel suo ambizioso disegno, Ascoli Piceno doveva splendere nel mondo culturale moderno come la erede legittima della antica gloriosa scuola di Cremona. […] Infatti con la collaborazione della Società Filarmonica Ascolana, del Comune di Ascoli Piceno, della Provincia, della Camera di Commercio, della Cassa di Risparmio, dello Ente Provinciale Turismo, della Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, della Brigata Amici della Arte, della Associazione Artigiani, tutti di Ascoli Piceno; del Pio Sodalizio dei Piceni in Roma; con il prezioso ausilio della Associazione Nazionale della Liuteria Artistica Italiana di Roma e della Confederazione Generale Italiana dell´Artigianato di Roma; con l´autorevole appoggio del Conservatorio Statale di Musica “S.Cecilia” di Roma; sotto l´Alto Patronato Artistico della Accademia Nazionale di “S.Cecilia” in Roma; egli organizzava la prima Mostra Internazionale di Liuteria Moderna.

 

Esposizione di strumenti di liuteria durante Mostra internazionale del 1955 – Sala della Vittoria – Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno

 

[…] Ascoli Piceno si poneva all’avanguardia nel campo della liuteria, con unanime riconoscimento in Italia ed all’estero. […] Non lasciamo morire l’appassionata opera del prof. Pasqualini. […] Tenute presenti le fonte storiche ambientali, le passate manifestazioni liutistiche locali ed il nucleo centrale permanente, si può ben sostenere che nel comune di Ascoli Piceno esistono già le basi essenziali e i presupposti generali di una valida e seria garanzia organizzativa e tecnica, per la realizzazione di una imponente manifestazione a livello internazionale. […] E´ auspicabile quindi, sotto ogni aspetto, la immediata ripresa di una collaudata serie di manifestazioni artistiche che, nel recente passato, tanto onore alla città di Ascoli Piceno hanno saputo dare>>.

 

In primo piano il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi con alla sua sinistra Gioacchino Pasqualini, durante la Mostra Internazionale del 1955 – Sala della Vittoria, presso la Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno.

 

Il Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi e alla sua destra in prima fila Gioacchino Pasqualini durante una Mostra di strumenti di Liuteria.

Il Progetto

Poter continuare ciò che Pasqualini iniziò negli anni cinquanta: questo è il nostro sogno!

Per questo Piceno Tecnologie assieme al maestro liutaio Piero Castelli, con il fondamentale contributo del Comune di Ascoli Piceno, della Provincia di Ascoli Piceno e della Regione Marche, hanno presentato un progetto per la nascita di un Festival Internazionale di Liuteria dedicato alla memoria di Gioacchino Pasqualini. Un evento che non vuole limitarsi ad una semplice esposizione di strumenti di liuteria, ma che vorrebbe contenere al suo interno una mostra-concorso di liuteria artigianale; concerti di musica classica; laboratori didattici di liuteria e artigianato artistico; laboratori di musicoterapia; convegni sulla liuteria; seminari sulla acustica e la fisica del suono; esposizioni e concerti di liuteria popolare. L’evento, nello svilupparsi degli anni successivi, punterebbe ad un coinvolgimento di molti istituti culturali e musicali delle Marche, che abbiano un’attinenza con il mondo della musica, della liuteria e dell’artigianato artistico. Il sogno quindi di Pasqualini: creare un punto di riferimento della liuteria nel centro-sud Italia e costituire un appuntamento fisso che abbia rilevanza internazionale per musicisti, liutai ed un intero territorio.

Un progetto ambizioso, ma che ha già ottenuto il patrocinio dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma. Un’idea che necessita della collaborazione di tutti: istituzioni, enti, fondazioni, associazioni, sponsor privati, maestri liutai, musicisti esperti o semplici appassionati, talenti locali e semplici cittadini. Crediamo fermamente nell’alto valore culturale ed artistico del progetto, anche come uno dei veicoli importanti per la rinascita sociale, culturale e quindi economica di un territorio.

Abbiamo presentato questo progetto alla stampa lo scorso Giovedì 21 Aprile e per noi è stato un punto di partenza importante (leggi il comunicato stampa: pag1pag2pag3. Mentre per gli articoli della stampa: Articolo PicusonlineArticolo MessaggeroArticolo Corriere AdriaticoArticolo Ilmalscalzone).

Noi ci crediamo, ora tocca a voi.

Qualche anno fa, durante una cena lungo le sponde del Reno, un amico mi disse:<<Il suono magico, sublime, di uno stradivari è dovuto alla sua forma. Le curvature dello strumento sono le stesse dell’universo>>. Chissà, forse scherzava. O forse è vero.

Questa storia è iniziata dalla passione per la musica e da un’amicizia. Così è nata una nuova avventura.

Vedremo, dove ci condurrà.

 

Andrea Pomozzi

Presidente Piceno Tecnologie