Enrico Mattei e il senso della Storia.

“[…] Ma tengano presente che essi incontreranno anche delle difficoltà e saranno molte. Non bisogna mai cedere quando si è convinti della bontà delle proprie idee; bisogna andare avanti, bisogna superare le difficoltà, bisogna affermarsi nella soluzione dei problemi con le proprie qualità. Permettete a me di poter dire questo. Di difficoltà nella nostra strada ne abbiamo incontrate tante, ma non ci siamo mai lasciati abbattere: abbiamo avuto dei momenti difficili, in cui sembrava che dovessimo perdere la nostra battaglia, ma non abbiamo ceduto. Il tempo dà ragione a coloro che sostengono delle idee sane e credo che molti di voi si troveranno in circostanze analoghe. Ma la prima cosa da fare è non cedere mai, non demoralizzarsi mai. Più le difficoltà saranno grosse, meglio voi riuscirete a superarle e più sarete soddisfatti delle vittorie che riuscirete ad ottenere. […]”

(Enrico Mattei, Seduta di chiusura Anno Accademico 1959-1960 alla Scuola di Studi Superiori sugli Idrocarburi – Metanopoli, 1 Luglio 1960).

“[…] Voi avete tante difficoltà, perché gli interessi preesistenti sono ancora forti, sono potenti. Io le ho affrontate una alla volta: anni di difficoltà, terribili, durante i quali ci hanno ostacolato con tutti i mezzi. C’è gente così potente che influisce sulla stampa, sui partiti, sui governi, sull’opinione pubblica; hanno diffuso le voci più impensate, le insinuazioni più terribili. Ho però l’impressione che noi ci muoviamo nel senso della corrente e che il mondo cammina come noi. Non è che noi siamo più grandi e per questo vinciamo; sono gli altri, ormai, che si muovono al di fuori del senso giusto, contro il verso della storia e perciò seguitano e seguiteranno a perdere. […]”

(Enrico Mattei, Seduta di chiusura Anno Accademico 1960-1961 alla Scuola di Studi Superiori sugli Idrocarburi – Metanopoli, 26 Giugno 1961).

 

Dopo le parole di Enrico Mattei e quelle del grande sindaco di Firenze, Giorgio La Pira, è difficile aggiungere altro. Ma noi ci proveremo comunque, cercando di capire quale fosse quel “senso della storia” che Mattei perseguiva e soprattutto perché ad un certo punto quel sogno si è spezzato. Lo faremo Venerdì 16 Novembre, alle 17:30 presso la Sala Docens di Ascoli Piceno, continuando così la serie di eventi organizzati dalla nostra associazione, in collaborazione con l’associazione Circoli Nuova Italia, per commemorare i cinquant’anni dalla morte di Enrico Mattei.

Lo faremo assieme a Benito Li Vigni, ex-dirigente ENI e stretto collaboratore di Enrico Mattei, nonché autore di diversi libri sulle vicende legate al mondo del petrolio e alla straordinaria figura del fondatore e primo presidente dell’ENI. Lo faremo con Giovanni Fasanella, giornalista e documentarista, il quale forse più di ogni altro in Italia ha ripercorso con i suoi libri i momenti tragici e salienti della storia italiana. Una ricerca che con meticolosità, coraggio ed onestà intellettuale lo ha portato a gettare una luce su molte vicende ancora oscure, che negli anni hanno condizionato pesantemente la vita del nostro Paese.

Enrico Mattei è nato ad Acqualagna, nelle Marche, e per questo le presenze del Presidente dell’Assemblea della Regione Marche, Vittoriano Solazzi, e del consigliere regionale Giulio Natali, sono il segno concreto dell’orgoglio di una terra, dell’importanza storica e dell’attualità politica e sociale di un personaggio come Enrico Mattei.

A questo punto mancate solo voi.

Vi aspettiamo numerosi come sempre.