Enrico Mattei e il senso della Storia. PDF Stampa E-mail
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Mercoledì 07 Novembre 2012 22:55

 

[…] Ma tengano presente che essi incontreranno anche delle difficoltà e saranno molte. Non bisogna mai cedere quando si è convinti della bontà delle proprie idee; bisogna andare avanti, bisogna superare le difficoltà, bisogna affermarsi nella soluzione dei problemi con le proprie qualità. Permettete a me di poter dire questo. Di difficoltà nella nostra strada ne abbiamo incontrate tante, ma non ci siamo mai lasciati abbattere: abbiamo avuto dei momenti difficili, in cui sembrava che dovessimo perdere la nostra battaglia, ma non abbiamo ceduto. Il tempo dà ragione a coloro che sostengono delle idee sane e credo che molti di voi si troveranno in circostanze analoghe. Ma la prima cosa da fare è non cedere mai, non demoralizzarsi mai. Più le difficoltà saranno grosse, meglio voi riuscirete a superarle e più sarete soddisfatti delle vittorie che riuscirete ad ottenere. […]”

(Enrico Mattei, Seduta di chiusura Anno Accademico 1959-1960 alla Scuola di Studi Superiori sugli Idrocarburi – Metanopoli, 1 Luglio 1960).


 

[…] Voi avete tante difficoltà, perché gli interessi preesistenti sono ancora forti, sono potenti. Io le ho affrontate una alla volta: anni di difficoltà, terribili, durante i quali ci hanno ostacolato con tutti i mezzi. C’è gente così potente che influisce sulla stampa, sui partiti, sui governi, sull’opinione pubblica; hanno diffuso le voci più impensate, le insinuazioni più terribili. Ho però l’impressione che noi ci muoviamo nel senso della corrente e che il mondo cammina come noi. Non è che noi siamo più grandi e per questo vinciamo; sono gli altri, ormai, che si muovono al di fuori del senso giusto, contro il verso della storia e perciò seguitano e seguiteranno a perdere. […]”

(Enrico Mattei, Seduta di chiusura Anno Accademico 1960-1961 alla Scuola di Studi Superiori sugli Idrocarburi – Metanopoli, 26 Giugno 1961).

 

 

 

 

Dopo le parole di Enrico Mattei e quelle del grande sindaco di Firenze, Giorgio La Pira, è difficile aggiungere altro. Ma noi ci proveremo comunque, cercando di capire quale fosse quel “senso della storia” che Mattei perseguiva e soprattutto perché ad un certo punto quel sogno si è spezzato. Lo faremo Venerdì 16 Novembre, alle 17:30 presso la Sala Docens di Ascoli Piceno, continuando così la serie di eventi organizzati dalla nostra associazione, in collaborazione con l’associazione Circoli Nuova Italia, per commemorare i cinquant’anni dalla morte di Enrico Mattei.

Lo faremo assieme a Benito Li Vigni, ex-dirigente ENI e stretto collaboratore di Enrico Mattei, nonché autore di diversi libri sulle vicende legate al mondo del petrolio e alla straordinaria figura del fondatore e primo presidente dell’ENI. Lo faremo con Giovanni Fasanella, giornalista e documentarista, il quale forse più di ogni altro in Italia ha ripercorso con i suoi libri i momenti tragici e salienti della storia italiana. Una ricerca che con meticolosità, coraggio ed onestà intellettuale lo ha portato a gettare una luce su molte vicende ancora oscure, che negli anni hanno condizionato pesantemente la vita del nostro Paese.

Enrico Mattei è nato ad Acqualagna, nelle Marche, e per questo le presenze del Presidente dell’Assemblea della Regione Marche, Vittoriano Solazzi, e del consigliere regionale Giulio Natali, sono il segno concreto dell’orgoglio di una terra, dell’importanza storica e dell’attualità politica e sociale di un personaggio come Enrico Mattei.

A questo punto mancate solo voi.

Vi aspettiamo numerosi come sempre.


Ultimo aggiornamento Lunedì 14 Gennaio 2013 21:47
 
Enrico Mattei: una vita spesa per gli altri PDF Stampa E-mail
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Lunedì 29 Ottobre 2012 14:14

 

“[…] è simile a un mercante che va in cerca di perle preziose; trovata una perla di grande valore, va, vende tutti i suoi averi e la compra” (Mt 13,45)

E ci è sembrato proprio di averla trovata in Marcello Colitti questa “perla preziosa”. Una perla che, potremmo dire, al suo interno ne contiene un’altra di inestimabile valore: la straordinaria figura di Enrico Mattei.


Curiosa coincidenza era un Sabato anche quel tragico 27 Ottobre del 1962, quando attorno alle ore diciannove di una serata di pioggia, Enrico Mattei, fondatore e primo presidente dell’ENI, morì in seguito all’esplosione del suo piccolo aereo, nei pressi di Bascapè. In quella tragedia con lui morirono il pilota, Irnerio Bertuzzi ed il giornalista americano William Mc Hale. Così, esattamente cinquant’anni dopo, Sabato 27 Ottobre 2012, abbiamo voluto ricordare assieme a tanti ragazzi e ragazze, un grande personaggio, che spese gran parte della sua vita per gli altri.

Più di trecento studenti degli ultimi anni degli istituti superiori della Provincia di Ascoli Piceno hanno ascoltato, dalla viva voce di Marcello Colitti, chi era veramente Enrico Mattei e cosa la sua figura ancora rappresenta per la storia dell’intero Paese. Dal racconto di colui che ha ricoperto tra l’altro gli incarichi di Vice Presidente e Amministratore Delegato per la Programmazione e lo Sviluppo dell’Agip e di Presidente dell’ENICHEM, gli studenti hanno potuto cogliere la grandezza del personaggio e dei suoi insegnamenti. I tratti dell’uomo Mattei hanno sorpreso diversi tra i presenti e smentito anche molti luoghi comuni che, purtroppo, ancora oggi sono riportati da gran parte della stampa.

Marcello Colitti ha voluto lasciare un messaggio agli studenti, ai presenti e a tutti i giovani in genere. Un messaggio che è stato alla base del suo discorso e che riportiamo di seguito, nella speranza di un’ampia diffusione. Magari non solo tra le nuove generazioni.


Scarica il file con il discorso di Marcello Colitti: qui

 

ENRICO MATTEI

27 ottobre 2012

Ascoli Piceno

Cari ragazzi, potrei raccontarvi una storia, una favola. Ma voi siete ragazzi evoluti, le favole le leggete sul computer o le inventate usando i vostri giochi elettronici. Quello che racconterò non è una favola, è una realtà: sono cose che sono avvenute davvero, anche se adesso potrebbero sembrare incredibili e quasi non vere.

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Novembre 2012 14:30
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Inchiesta sul darwinismo: i video PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 13 Ottobre 2012 15:14

 

Che dire? È stata una serata speciale, dove i numerosi ed interessantissimi spunti, fornitici da Enzo Pennetta durante la presentazione del suo libro (vedi: Inchiesta sul Darwinismo) hanno destato curiosità, riflessioni e forse anche un pizzico di stupore nei presenti. Piceno Tecnologie vi propone i video dell'intervento dell'autore, scusandosi per la non impeccabile fattura tecnica. Ma come abbiamo avuto modo di dire già altre volte, siamo convinti che il valore del contenuto compensi più che ampiamente qualunque imperfezione audiovisiva. Allora buona visione!

 

Inchiesta sul darwinismo - Parte 1 "Siamo il frutto del caso?"

 

Inchiesta sul darwinismo - Parte 2 "Da Darwin al darwinismo sociale"

 

 

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Ultimo aggiornamento Sabato 13 Ottobre 2012 16:19
 
ALLA SCUOLA DI ENRICO MATTEI PDF Stampa E-mail
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Giovedì 18 Ottobre 2012 18:38

 

Alla fine ci siamo tornati a scuola.


Per meglio dire, nelle scuole superiori della Provincia di Ascoli Piceno, per invitare i ragazzi e le ragazze delle ultime classi di tutti gli istituti ad un incontro, un momento pensato e studiato per loro. Un "incontro" con Enrico Mattei.

Il 27 Ottobre prossimo, ricorreranno esattamente 50 anni dalla morte di Enrico Mattei, una delle figure più carismatiche e brillanti dell’Italia del dopoguerra. Con una visione profetica, grande umanità, amore per il proprio Paese e straordinaria leadership, Mattei ha saputo imprimere alla giovane Repubblica un’accelerazione verso il progresso, verso una svolta economica e sociale, senza precedenti nella storia dell’Italia. Egli rientra a pieno titolo tra i personaggi che hanno avuto un ruolo primario nello sviluppo industriale e nell’innalzamento del livello tecnologico del Paese. Mediante intuizioni formidabili Mattei riuscì a garantire maggiore indipendenza energetica alla nazione, rendendo competitiva l’industria, mentre la sua politica economica su scala internazionale accrebbe e di molto il peso che l’Italia rivestiva su di un piano geopolitico globale. Mattei ebbe uno sguardo che andava oltre il suo tempo e oltre i confini geografici, portando con coerenza e con grande moralità, sviluppo e benessere in molte regioni d’Italia, in particolare al Sud, e in diversi paesi del mondo. Qualcuno allora lo definì un "uomo del futuro". I suoi progetti per l’ENI finirono per influenzare e trainare la politica economica del Paese intero e la sua chiara visione anticoloniale diede un contributo fondamentale al raggiungimento della libertà e dell'indipendenza, di paesi come l’Algeria.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 20 Febbraio 2013 22:44
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Inchiesta sul darwinismo PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 19 Settembre 2012 20:17

È un tema che ancora potrebbe destare qualche interesse quello del darwinismo? O piuttosto è rimasto unicamente terreno di scontro per battaglie filosofiche tra evoluzionisti e creazionisti? Ma soprattutto quale collegamento potrebbe mai esserci tra la teoria darwinista e la realtà che ci circonda, la vita di tutti i giorni, la crisi, l'economia, la politica e la scienza? Più di quanto si possa immaginare e questo collegamento è spiegato molto bene, in modo chiaro, logico e cronologico, nell'ottimo libro di Enzo Pennetta: "Inchiesta sul Darwinismo" (Ed. Cantagalli, 2011).

Piceno Tecnologie ha invitato l'autore a presentare il suo libro, presso la LIBRERIA RINASCITA di Ascoli Piceno, Sabato 6 Ottobre alle ore 17:45.

 

 

SCHEDA LIBRO

La cronaca e l’attualità mostrano che nel mondo contemporaneo la scienza ha assunto la funzione di legittimare il potere, molte delle scelte più importanti non possono infatti essere compiute senza il sostegno di questa autorità, l’unica in grado di generare un consenso unanime. Questo stato di cose ebbe inizio nel ‘600 quando in Inghilterra si fece strada l’idea di uno Stato legittimato da una classe di scienziati: fu Francis Bacon a proporlo nella Nuova Atlantide. Da quell’idea nacque la Royal Society, la “casta sacerdotale” di scienziati che avrebbe supportato l’Impero Britannico. Tuttavia fu ben presto evidente che quella casta aveva bisogno di un testo di riferimento, di una nuova “Bibbia” capace di offrire una nuova visione del mondo: l’occasione buona sarebbe giunta nel 1859 quando Charles Darwin pubblicò l’Origine delle specie. Era una teoria che si prestava a divenire una sorta di seducente mito della creazione moderno, un mito basato sulle idee classiste dell’economista Thomas Robert Malthus; da allora quelle idee si sono affermate come verità di natura, giungendo ad orientare le politiche degli stati occidentali e delle Organizzazioni Internazionali non esclusa l’ONU. Una vicenda di cui questo libro vuole essere il puntuale e fedele racconto.

 

L'AUTORE

Enzo Pennetta, biologo, insegnante di scienze naturali, si occupa d’iniziative legate alla didattica delle scienze e di attività di formazione culturale. Nato a Roma nel 1960, ha conseguito nel 1984 la laurea in Scienze biologiche presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, nello stesso anno ho iniziato a lavorare come insegnante. Nel 1989 ha conseguito una laurea in Farmacia, presso la stessa università “La Sapienza”. Tra le sue varie pubblicazioni troviamo: Gli ultimi cavalieri dell’Apocalisse – di Stanislao Nievo ed Enzo Pennetta (Marsilio Ed. - 2004); Extraterrestri: le radici occulte di un mito moderno - di Gianluca Marletta ed Enzo Pennetta (Rubbettino, 2011); Inchiesta sul darwinismo – di Enzo Pennetta (Ed. Cantagalli – 2011).

 

 

 

Ultimo aggiornamento Sabato 13 Ottobre 2012 15:12
 
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